NewsArtrite psoriasica: cos’è, sintomi e trattamenti disponibili

14 Marzo 2025

L’artrite psoriasica è una patologia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni ed è associata alla psoriasi, una malattia autoimmune della pelle.

Si stima che circa il 30% delle persone affette da psoriasi possa sviluppare questa forma di artrite, che può compromettere significativamente la qualità della vita se non diagnosticata e trattata tempestivamente.

Cause e meccanismi dell’artrite psoriasica

L’artrite psoriasica è una malattia autoimmune, il che significa che il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani, in questo caso le articolazioni e, talvolta, anche tendini e legamenti. La predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale: chi ha parenti di primo grado con psoriasi o artrite psoriasica ha maggiori probabilità di svilupparla. Tuttavia, fattori ambientali come infezioni, stress e traumi articolari possono contribuire alla sua insorgenza.

Alcuni studi suggeriscono che il microbiota intestinale possa giocare un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria, aprendo la strada a future terapie mirate. Inoltre, squilibri ormonali e alterazioni metaboliche, come la sindrome metabolica, potrebbero aumentare il rischio di sviluppare questa patologia.

Artrite psoriasica: sintomi principali

La malattia può manifestarsi in modi diversi da persona a persona, rendendo la diagnosi talvolta complessa. I sintomi più comuni includono:

  • Dolore e gonfiore articolare, spesso in modo asimmetrico, interessando anche dita delle mani e dei piedi.
  • Rigidità mattutina, con difficoltà di movimento che migliora nel corso della giornata.
  • Dita a salsicciotto (dattilite), dovuta all’infiammazione diffusa delle articolazioni e dei tendini delle dita.
  • Infiammazione tendinea (entesite), che colpisce i punti di inserzione dei tendini sulle ossa, come il tallone o il ginocchio.
  • Lesioni cutanee tipiche della psoriasi, che possono precedere, accompagnare o comparire dopo la comparsa dell’artrite.
  • Affaticamento cronico, dovuto all’infiammazione sistemica.
  • Alterazioni ungueali, come ispessimento e solchi nelle unghie, che si verificano in una percentuale significativa di pazienti.
  • Dolore alla colonna vertebrale, in particolare nella zona lombare, a causa dell’infiammazione delle articolazioni sacro-iliache.

Nei casi più avanzati, possono verificarsi erosioni ossee e deformità articolari, rendendo il trattamento tempestivo essenziale per prevenire danni permanenti.

Diagnosi e importanza di un intervento precoce

Riconoscere l’artrite psoriasica nelle sue fasi iniziali è essenziale per evitare danni articolari permanenti. La diagnosi viene effettuata sulla base dell’anamnesi, dell’esame obiettivo e di test diagnostici come radiografie, risonanza magnetica e analisi del sangue per rilevare marcatori infiammatori. Poiché non esiste un test specifico per questa patologia, la diagnosi differenziale con altre forme di artrite, come quella reumatoide, è fondamentale.

Recentemente, alcuni biomarcatori stanno emergendo come potenziali strumenti diagnostici, aiutando a individuare la malattia in fase precoce. Inoltre, l’ecografia muscolo-scheletrica è sempre più utilizzata per identificare infiammazioni articolari subcliniche.

Il trattamento dell’artrite psoriasica mira a ridurre l’infiammazione, alleviare i sintomi e prevenire la progressione della malattia.

Artrite psoriasica: trattamento farmacologico

I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) sono spesso il primo approccio per alleviare dolore e infiammazione nelle fasi iniziali. Tuttavia, nei casi più gravi, si ricorre a farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs) come il metotrexato, che riduce la risposta immunitaria anomala.

Negli ultimi anni, i farmaci biologici hanno rivoluzionato il trattamento dell’artrite psoriasica. Si tratta di terapie mirate che bloccano specifiche molecole coinvolte nel processo infiammatorio, come gli inibitori del TNF-alfa o delle interleuchine IL-17 e IL-23. Questi farmaci, somministrati per via sottocutanea o endovenosa, sono particolarmente indicati nei casi più resistenti alle terapie tradizionali.

Nuove opzioni terapeutiche includono gli inibitori di Janus chinasi (JAK-inibitori), che agiscono modulando la trasmissione del segnale infiammatorio. Questa classe di farmaci, assunti per via orale, sta mostrando risultati promettenti in termini di efficacia e tollerabilità.

Gestione dell’artrite psoriasica oltre i farmaci

Oltre ai farmaci, l’adozione di uno stile di vita sano può fare la differenza nella gestione della malattia. Un’alimentazione equilibrata, ricca di omega-3 e antiossidanti, può contribuire a ridurre l’infiammazione. L’attività fisica regolare, adattata alle capacità del paziente, aiuta a mantenere la mobilità articolare e ridurre la rigidità. Inoltre, tecniche come la fisioterapia e lo yoga possono migliorare la qualità di vita e ridurre il dolore.

L’uso di integratori come curcumina e omega-3 è spesso consigliato per il loro effetto antinfiammatorio naturale. Tuttavia, è sempre bene confrontarsi con il proprio medico o farmacista prima di assumere qualsiasi supplemento.

Tra le terapie complementari, alcuni studi suggeriscono che l’agopuntura e la terapia cognitivo-comportamentale possano aiutare nella gestione del dolore cronico e dello stress, due fattori che possono aggravare la sintomatologia.

La gestione dello stress, attraverso tecniche di mindfulness o respirazione profonda, può avere un impatto positivo sul controllo della malattia, riducendo la frequenza delle riacutizzazioni.